Scuola Secondaria di II°

Di seguito gli articoli della scuola secondaria di secondo grado.

 

Video Premio Goethe Institut

Il Goethe Institut premia la classe 3^LES

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Venerdì 7 Maggio 2021 si è tenuta online la premiazione del concorso K wie Klima indetto dal Goethe Institut, a cui hanno partecipato ben 40 scuole da tutta Italia. 

Finalità del progetto era analizzare i fenomeni naturali del nostro territorio correlati al cambiamento climatico e produrre un video esplicativo...il tutto in lingua tedesca!

Le competenze in gioco riguardavano dunque non solo la lingua straniera, ma anche l’ambito scientifico e dei linguaggi multimediali, l’educazione alla sostenibilità, la cittadinanza attiva e la capacità di lavorare in team. 

Per realizzare al meglio il video, la classe 3^LES ha preso parte a ben due workshop online. Il primo insieme all'esperta di linguistica Stefanie Gebhardt di Berlino, incentrato sulla pronuncia; il secondo con i due YouTuber e divulgatori scientifici tedeschi “LekkerWissen” alla scoperta delle tecniche di videomaking. 

L’idea vincente è stata di realizzare un notiziario dal titolo Keinen Planet B (non esiste un pianeta di riserva). I due temi sviluppati - l’aumento dei parassiti in viticoltura e la tempesta Vaia sulle Dolomiti - sono rappresentativi degli effetti che gli sconvolgimenti climatici hanno provocato in anni recenti sull’economia del nostro territorio. 

Non è stato affatto semplice portare a termine il progetto in tempo di DaD e lockdown. Ma i nostri ragazzi hanno dimostrato grande impegno e creatività e sono stati infatti premiati nella categoria “Mint-Einander” per la veste grafica efficace e l’eccezionale lavoro di squadra. 

Einfach super!

 

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La programmazione dell’allenamento: confronto con realtà professionistiche

Valutazione attuale: 5 / 5

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I ragazzi di V sportivo, insieme ai compagni di V scienze applicate, hanno affrontato il tema della programmazione dell’allenamento, nel corso di tre lezioni nei mesi di marzo, aprile e maggio. Per capire come le varie figure che compongono uno staff di una squadra gestiscono i loro compiti e come esse interagiscono tra loro, hanno avuto la fortuna di avere come relatori in videoconferenza tre personalità provenienti da diverse realtà professionistiche.

 

Il primo incontro ha visto come relatore mister Sylvio Rocha della Came Dosson, società che milita nel massimo campionato italiano di calcio a 5. 

Mister Rocha, ex giocatore di Futsal professionista in Spagna, e da molti anni in Italia, ha portato alla luce quali sono le responsabilità del capo allenatore, sia nella gestione del gruppo che nella programmazione fattiva dell’allenamento con le altre figure dello staff. Tra i vari elementi trattati è emersa la piena fiducia che deve esserci nel rapporto con gli altri collaboratori e l’importanza di una comunicazione coerente con la squadra. L'allenatore deve essere in grado di capire il gruppo e saper gestire in maniera diversa il modo di comunicare, durante l’allenamento e la partita, trovando sempre il giusto equilibrio.

 

Nel secondo incontro abbiamo trattato le responsabilità del ruolo del vice allenatore, il quale, come ha affermato il relatore, mister Roberto Rotari, “Se non si nota, vuol dire che sta facendo bene il proprio lavoro”. Mister Rotari è un allenatore di pallavolo con moltissima esperienza in realtà professionistiche in Italia, tra le quali Sisley Treviso e Volley Verona nelle categorie maschili, Imoco Volley Conegliano nel femminile. Attualmente è in carica come vice allenatore in serie A polacca nel Trefl Gdansk. 

Riprendendo la frase significativa di mister Rotari, si intuisce che il ruolo fondamentale del vice sia quello di raccordo tra la squadra e il capo allenatore. 

Oltre alla mansione sopracitata, nella pallavolo a questa figura compete la gestione e lo studio della match analysis delle partite e degli avversari, nonché la preparazione della strategia di gioco.

Molto interessante è stato inoltre il confronto tra la gestione dei gruppi squadra professionistici, femminile e maschile, che mister Rotari ha raccontato agli allievi.

 

I protagonisti del terzo incontro sono stati i preparatori atletici. I due relatori, i dr.ri Alberto Botter e Giacomo Vigna, entrambi nello staff della Benetton Rugby Treviso, hanno evidenziato i compiti del preparatore atletico.

Le capacità condizionali sono state uno dei punti focali della discussione. In particolar modo è stato trattato l’elemento forza, evidenziandone l’importanza in chiave prestativa e in chiave preventiva. Partendo da questi concetti, è emerso un ulteriore spunto di riflessione, su come questa capacità condizionale assuma delle accezioni diverse nei vari sport di squadra, quando invece dovrebbe essere la base del lavoro per permettere ad ogni atleta di esprimere il suo massimo potenziale.

Altri elementi che hanno animato la discussione sono stati le modalità di controllo dei carichi di lavoro, con l’utilizzo di test specifici e gps per monitorare gli atleti, e anche l’interazione tra preparatori, staff medico e staff tecnico.

 

Tutti i relatori hanno inoltre messo in evidenza quanto sia stata complicata la gestione dell’allenamento per il gruppo squadra in questo periodo di COVID. La pandemia ha creato difficoltà sia dal punto di vista motivazionale, durante i periodi di lockdown e di quarantena, che di gestione della riatletizzazione post malattia. Le variabili da considerare in quest’ultima situazione sono state molteplici, allo scopo di evitare alti numeri di infortuni.

 

Per concludere quindi facciamo un sentito ringraziamento a tutti i relatori per aver dedicato il loro tempo, invitandoli quando sarà possibile a venire dal vivo nel nostro istituto. Sentirli raccontare le loro esperienze legate al mondo del professionismo sportivo, ha permesso di rendere la teoria più concreta.

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Il ruolo sociopolitico dello sport

Valutazione attuale: 5 / 5

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L'influenza sociopolitica dello sport è stata l'oggetto della conferenza tenuta dalla 5° Liceo Scientifico Sportivo, del Brandolini Rota di Oderzo, lo scorso venerdì 5 marzo 2021. Una vera e propria finestra, dal '900 ad oggi, su come il mondo e lo sport evolvano in costante simbiosi. Oltre all'aspetto puramente storico i ragazzi hanno analizzato diverse tematiche di attualità e di come lo sport possa aiutare nell'abbattere barriere di qualsiasi natura, rendendo tutti liberi di poter partecipare ed esprimere le proprie abilità. Il razzismo, l'influenza religiosa, il ruolo della donna, il movimento LGBTQ+ e lo sport per i diversamente abili... lo sport business e le sponsorizzazioni... il ruolo dell'educazione fisica a scuola e la contrattualistica di chi lavora nel mondo dello sport dilettantistico, sono stati i temi con i quali i ragazzi hanno intrattenuto tutti gli studenti dell'istituto ed il dott. Patrizio Sarto. Proprio il direttore del reparto di Medicina dello Sport è stato l'ospite d'onore dell'evento, il suo intervento finale ha responsabilizzato i ragazzi sulla situazione attuale, dando alcuni, fondamentali, chiarimenti sulle migliori abitudini da attuare per contrastare il rischio di sedentarietà ed altre patologie sempre più frequenti in questo periodo anche tra i più giovani.

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Conoscere e sperimentare gli sport: il tiro con l'arco

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Nella giornata di venerdì 30 aprile i ragazzi della classe V sportivo e scienze applicate hanno conosciuto uno sport che, nel corso delle varie manifestazioni olimpiche, ha sempre portato soddisfazioni al medagliere della nostra nazione: stiamo parlando del tiro con l’arco.

I ragazzi hanno iniziato la mattinata con una lezione teorica, guidata dal tecnico federale e presidente della ASD Arcieri del Torresin, Renato Bazzichetto. Le nozioni apprese sono state fondamentali per provare in sicurezza questo sport sul campo.

Nella seconda ora di lezione infatti, i ragazzi hanno iniziato scoccare le prime frecce, guidati anche dai consigli della compagna di classe Elisa Bazzichetto, atleta che fa parte della nazionale italiana di tiro con l’arco. 

La gestione dell’arco e di nuovi schemi motori da controllare ha fatto capire fin da subito ai ragazzi quanto sia difficile questo sport: già nelle prove svolte ad una distanza di 10m il confine tra un buon tiro ed un bersaglio mancato si è rivelato davvero sottile… e pensare che nelle gare olimpiche il bersaglio si trova a 70m!

L’esperienza è stata davvero molto positiva e piena di spunti interessanti, per i quali l'istituto ringrazia il tecnico Renato Bazzichetto per aver permesso ai ragazzi di conoscere questa fantastica disciplina. 

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Il dialogo: dalla filosofia antica ai giorni nostri

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E' possibile creare un ponte tra la filosofia antica e i nostri giorni?

Se lo sono chiesti i ragazzi di terza scientifico (base e scienze applicate) dopo aver studiato il valore del dialogo in Socrate e Platone; la ricerca della risposta ha dato vita a un ciclo di lezioni-incontri con figure che ai nostri giorni hanno messo il dialogo al centro della loro vita professionale.

Oggi il primo di questi: il cantautore Paolo Simoni ha discusso con i ragazzi di dialogo esteriore e interiore, della funzione sociale del dialogo e dell' importanza dell'ascolto.

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