Sport e cultura a Milano per la 3ª e 4ª sportivo

Quest’anno la scuola, Brandolini Rota, ha proposto una gita alternativa alle classi terza e quarta sportivo. Una “gita alternativa” in quanto è stata molto incentrata sulla parte sportiva della città di Milano. Ma ora ripercorriamo brevemente questi tre giorni, sportivamente, alquanto immersivi.

Siamo partiti il 12 Marzo dalla scuola, e siamo arrivati in tarda mattinata a Milano, o meglio ad Assago, al Centro Sportivo SportVillage di Assago; nel quale ci attendeva un allenamento pratico di atletica leggera condotto da un allenatore specializzato in velocità ed ostacoli: Alessio Conti. Abbiamo iniziato con delle andature per riscaldarci e poi siamo passati a degli scatti, 100m,150m, 200m. Una cosa bella e al contempo costruttiva è stata quella di aver avuto la possibilità di allenarsi insieme a Rebecca Sartori, ostacolista italiana nonché medaglia d’oro nei 400 metri ostacoli ai Giochi del Mediterraneo 2022 di Orano. Altro atleta da cui siamo riusciti ad imparare molto è stato Fabio Bottazzini, atleta paralimpico, specializzato nella corsa che ha partecipato ai Giochi europei paralimpici giovanili nel 2022 tornando a casa con la medaglia argento nei 100 metri e quella di bronzo nel salto in lungo. Per quando l’allenamento non sia stato particolarmente stancante, siamo riusciti a capire la giusta meccanica e tecnica con cui approcciare semplicemente la fase di riscaldamento e di quanto quest’ultima sia fondamentale per una buona prestazione.

Nel pomeriggio invece abbiamo raggiunto l’imponente Forum di Assago; purtroppo il campo in cui gioca Olimpia Milano Basket non era accessibile a causa del concerto che si sarebbe svolto la sera, ma siamo comunque riusciti a vedere un breve allenamento tecnico della squadra u19 dell’Olimpia Milano. Ci hanno poi fatto fare un breve tour di ciò che si trova nella parte bassa del Forum e abbiamo assistito ad un incontro con un menagment marketing della squadra. Quest’ultimo ci ha spiegato nei minimi dettagli come organizza i vari progetti e come vengono usate le finanze della società. È stato un incontro piuttosto interessante grazie al quale siamo riusciti a capire quanto sia difficile gestire anche la questione finanze e sponsor.

Al termine del primo giorno abbiamo raggiunto lo stadio San Siro e abbiamo cenato tutti insieme al suo interno, in un pub nel quale oltre a mangiare un buon hamburger abbiamo guardato la partita di calcio Real Madrid vs Atletico Madrid. Sicuramente è stato un ottimo modo per iniziare la gita.

Il secondo giorno, invece, ci siamo diretti in metropolitana per raggiungere il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Questo museo, uno dei più importanti in Italia, è dedicato alla storia della scienza, della tecnologia e delle invenzioni. Abbiamo esplorato diverse sezioni, tra cui quelle sulla storia delle macchine, dell’energia e dei trasporti. Ci siamo soffermati sulle opere di Leonardo da Vinci, comprendendo meglio il suo genio e come le sue invenzioni abbiano influenzato il progresso scientifico e tecnologico. Inoltre, abbiamo potuto ammirare modelli interattivi e vedere come alcune delle sue idee siano state realizzate nella pratica. È stata un’esperienza educativa che ci ha permesso di apprezzare il legame tra la scienza e l’ingegneria, e l’importanza di innovazione e ricerca. Successivamente abbiamo esplorato il mondo universitario nell’Università della Cattolica mentre attendevamo il nostro pranzo al sacco. Una volta preso, ci siamo diretti verso il Castello Sforzesco, un’imponente fortificazione rinascimentale simbolo del potere e della difesa del Ducato di Milano. Abbiamo poi potuto girare liberamente per il centro di Milano dove, all’ora di ritrovo, abbiamo scattato una foto tutti insieme davanti al Duomo. Abbiamo successivamente preso la metro per raggiungere il Centro Sportivo Giacinto Facchetti, sede degli allenamenti delle giovanili dell’Inter, sia femminili che maschili. Abbiamo avuto l’opportunità di assistere a due sessioni di allenamento: quella della squadra Primavera e quella dell’Under 17. Quest’ultima è guidata dall’ex portiere Samir Handanovic, che al termine degli allenamenti è venuto a parlarci della sua carriera, sia come giocatore che come allenatore. Ci ha raccontato il suo passaggio da portiere a tecnico, condividendo con noi i suoi obiettivi in campo e quelli che ora persegue come allenatore, mettendo in evidenza l’importanza della preparazione mentale e del lavoro di squadra nel suo nuovo ruolo. È stata un’esperienza molto interessante, che ci ha permesso di conoscere da vicino il mondo del calcio e la carriera di un grande campione. Infine ci siamo diretti a Brera dove abbiamo cenato tutti assieme spostandoci poi verso il Duomo di Milano per ammirarlo di notte.

La terza ed ultima giornata per i ragazzi della scolaresca, è iniziata con un’abbondante colazione alle 7.30, come previsto da calendario. Una volta tornati in camera, hanno avuto il tempo di preparare le valigie, in modo da essere pronti a lasciare l’hotel Belstay in tarda mattinata, una volta terminata l’intervista nella sala adibita per le conferenze della struttura. Alle 9.30 hanno avuto la loro ultima attività nel milanese, con il giornalista di Sky Sport, nonché seconda voce di telecronaca, Giuseppe Bergomi e l’ex capitana dell’Inter femminile, Regina Baresi. L’intervista aveva come scopo la comprensione delle diversità tra il mondo del calcio professionistico vissuto dal campo e da esterno come commentatore e telecronista. I giovani liceali hanno potuto ascoltare numerosi aneddoti sulle vite sportive di entrambi i campioni e, ponendo quesiti ai due ospiti, sono riusciti a comprendere in pieno come le due figure hanno affrontato il passaggio da sportivo professionista a commentatore sportivo. L’intervista è durata due ore; da tutti i ragazzi è stata commentata positivamente e i due intervistati sono riusciti a catturare le attenzioni, grazie alla loro bravura espositiva, anche di coloro che non erano molto informati ed interessati sull’intervista stessa, poiché strettamente legata al mondo del calcio. Un’esperienza sicuramente formativa che ha aiutato molti i partecipanti a comprendere come funziona il mondo dello sport professionistico, ciò che lo contorna e lo supporta, rendendolo possibile quello che i telespettatori vedono dall’esterno.

Terminata l’intervista i ragazzi hanno lasciato definitivamente l’hotel Belstey per dirigersi allo stadio di Inter e Milan, San siro, dove hanno potuto effettuare una rapida visita al museo in cui sono presenti numerosi cimeli appartenuti alla maggior parte dei calciatori più forti degli ultimi sessant’anni e ammirarne la storia. Dopodiché hanno effettuato una visita guidata nello stadio andando a vedere anche gli spogliatoi delle squadre e successivamente hanno potuto accedere alle zone limitrofe al campo di gioco.

Come ultima attività dell’uscita didattica hanno visitato la citta di Monza, in cui, oltre ad aver visitato in autonomia il centro storico, hanno potuto visitare la sede del Vero volley, società che milita nella massima lega sia con la squadra femminile che maschile. Appena arrivati sono stati accolti da una delle responsabili dello stabile, che li ha condotti nella sala conferenze in cui hanno partecipato ad un’intervista con tre prospetti della pallavolo, due ragazze e un ragazzo, che hanno già esordito in prima squadra. Gli atleti hanno raccontato la loro esperienza sportiva e sociale lì a Monza, le difficoltà di vivere lontani dalla famiglia ma anche la bellezza di poter stare in una foresteria,ovvero una struttura finanziata dalla società, in cui i giovani alloggiano, sorvegliati, e hanno la loro prima esperienza esterna al nucleo familiare. Il liceo, successivamente, ha potuto assistere ad un allenamento tecnico della prima squadra maschile del Vero Volley, riuscendo a comprendere la difficoltà e la velocità di gioco della massima categoria pallavolistica. Il poter comprendere, da vicino, cosa significhi far parte di un gruppo di atleti professionisti è stata per loro fonte di riflessione, legata alle difficoltà presenti in quel mondo elitario, ovvero il professionismo sportivo. Finita la visita alle 18.30, gli studenti sono saliti sull’autobus per tornare ad Oderzo, luogo in cui termina definitivamente l’esperienza .

Termina così, la prima uscita didattica per il liceo scientifico sportivo del Brandolini Rota, sicuramente ricca di impegni, ma ben gradita dagli studenti che sono riusciti ad apprezzare a pieno le tematiche sportive e storiche affrontate durante tutte le tre giornate. Dunque i ragazzi hanno potuto vivere un’ottima esperienza, nella stupenda cornice milanese.