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Intervista a Sara Gasparotto, nostra ex-studentessa e vincitrice di una borsa di studio al Cllege di Hartford, Connecticut (USA)

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INTERVISTA A SARA GASPAROTTO, NOSTRA EX-STUDENTESSA, VINCITRICE DI UNA BORSA DI STUDIO PER MERITI SPORTIVI
NEL COLLEGE DI HARTFORD, IN CONNECTICUT.

QUAL È IL BILANCIO DI QUESTA TUA ESPERIENZA FINORA?

Quello che sto acquisendo da questa esperienza finora credo che sia impagabile. Avere la possibilità di giocare a pallavolo in un ambiente professionistico, studiare per laurearmi e vivere la vita del college americano allo stesso tempo è un sogno che non pensavo potesse realizzarsi. L’ America mi sta insegnando tanto, sotto ogni punto di vista. Avere a che fare in modo così concreto e ravvicinato con una realtà estremamente distante da quella a cui ero abituata e confrontarmi quotidianamente con culture e persone diverse da me credo mi stia arricchendo più di qualsiasi altro corso avrei potuto seguire in Italia. Dicono che questi siano gli anni migliori, durante i quali devi creare ricordi, ma anche quelli più importanti, perché sono quelli in cui costruisci le basi per la tua vita da adulto. Ad oggi credo fortemente che le esperienze che sto facendo e le persone che sto conoscendo mi stanno permettendo di fare entrambe le cose.  

QUALI SONO LE DIVERSITÀ TRA LA GESTIONE DELLO SPORT NEGLI STATI UNITI E IN ITALIA?  

Lo sport qui non è tutto, ma ha la priorità nelle tue giornate. Sia che tu sia nel pieno del campionato o che sia finito, l’allenamento deve essere al centro e viene sempre trattato con estrema importanza ed attenzione. Nella mia squadra, per esempio, anche se al momento non ci sono partite ma solo allenamenti,  abbiamo libero accesso a fisioterapisti, personal trainer e psicologi e lo spogliatoio è sempre rifornito di cibo e snack. Ogni allenamento viene registrato e usato per analizzare i movimenti da migliorare insieme al coach o individualmente. Da Gennaio una volta ogni tre settimane andiamo in uno studio medico dove analizzano il nostro corpo con una macchina a sensori che registra i movimenti e aiuta a capire come sfruttare le diverse leve e muscoli per ottimizzare salti e spostamenti in base alle caratteristiche di ognuna di noi. Gli orari delle classi e dello studio vengono gestiti intorno agli allenamenti, ma basta un minimo di organizzazione per ricavare anche del tempo libero da dedicare ad altre attività da “normale” studente di un college americano. Qui infatti gli atleti sono considerati diversamente da uno studente che frequenta regolarmente le lezioni: se fai parte di una squadra hai a disposizione trattamenti speciali. Sei autorizzato a saltare tutte le lezioni che coincidono con giornate di gara, puoi richiedere colloqui personali con i professori in qualunque momento e hai diritto ad iscriverti nelle classi che ti interessano prima di tutti gli altri studenti. Ovviamente per mantenere tutti questi privilegi devi avere un GPA (media dei voti finali) abbastanza alto, altrimenti, secondo le regole del NCAA, non puoi giocare o allenarti. Alla fine del semestre ogni squadra calcola la media dei voti di ogni atleta e vengono riconosciuti anche dei premi individuali, come lo “student athlete of the year”. A noi atleti è inoltre riservata una stanza nel centro sportivo in cui abbiamo a disposizione più di 30 computer, stampanti, fotocopiatrici e advisor sempre pronti ad aiutarti ed a schierarsi dalla tua parte se necessario. Lo scorso semestre una professoressa aveva fissato l’esame finale il giorno in cui sarei dovuta ritornare in Italia e mi aveva detto che se non l’avessi dato quel giorno mi avrebbe bocciata, è bastata una sola mail dal centro sportivo per farle cambiare idea.  

COSA TI SENTI DI CONSIGLIARE AI NOSTRI STUDENTI?

Il consiglio che mi sento di dare a chiunque voglia intraprendere questa esperienza è di informarsi e giocare d’anticipo. Per ricevere la borsa di studio è necessario avere una buona media durante tutto l’arco delle superiori (con maggiore attenzione in terza e quarta) e un buon punteggio nei test di lingua TOEFL e SAT che, se approcciati con anticipo, non sono difficili da superare. I coach iniziano a cercare i giocatori anche 2-3 anni prima ed è notevole poter dimostrare il vostro livello prima di altre persone. Il mio allenatore, per esempio, mi ha detto più volte che stava considerando ragazze più talentuose di me, ma con le quali ha smesso di comunicare perché non avevano fatto i test. Alcune scuole richiedono punteggi più alti di altre ed è per questo che prima iniziate ad informarvi prima potete trovare un ambiente con le caratteristiche che fanno per voi.

 

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